Storia
Le origini
Fin dal XVI secolo si hanno notizie della presenza di segherie in Valle di Ledro, perlopiù in alta valle lungo i piccoli torrenti. Erano di tipo veneziano e sfruttavano la corrente dei fiumi per azionare le lame. Oggi il sistema idraulico è stato sostituito da impianti di nuovissima generazione per il taglio del tronco e la produzione di imballaggi in legno e carpenteria.

La ditta Tecnopal srl nasce nel 1989 a Tiarno di Sotto, piccola frazione della Valle di Ledro, per opera del fondatore Danilo Cellana. La sua esperienza nel settore del legno, prima come boscaiolo e poi come produttore di imballaggi e carpenteria, ha posto le fondamenta dell’attività e della sua crescita.
Nel corso degli anni, grazie alla formazione costante del personale e all’innovazione di macchinari e impianti, l’azienda è cresciuta molto. Pur mantenendo le caratteristiche di una realtà familiare e artigiana, con attenzione al rapporto con clienti e dipendenti, Tecnopal è oggi una realtà industriale rilevante sul mercato italiano ed estero. L’attività è portata avanti dai figli Walter, Flavio e Francesco.
Mission
Tecnopal vuole assecondare il cliente in ogni esigenza con la massima professionalità: dalla progettazione del prodotto alla produzione, fino alla garanzia di consegna nei tempi stabiliti. La cura artigianale dei prodotti, unita a un impianto produttivo di 25.000 mq, di cui 8.000 coperti con impianti di lavorazione all’avanguardia, permette ai clienti di contare su un partner attendibile e leale nel tempo.

Processo produttivo
La produzione di imballaggi in legno e carpenteria parte direttamente dal tronco, lavorato secondo le esigenze del cliente. Il legname proviene in gran parte da foreste trentine certificate PEFC. Il processo ha due fasi:
- Dalla prima lavorazione si ottiene il semilavorato per imballaggi, carpenteria e derivati di lavorazione.
- Nella seconda lavorazione il semilavorato diventa imballaggio di ogni tipo, su specifica del cliente.














L’azienda con il cuore verde
Valorizziamo il legno con un processo produttivo attento all’uso delle risorse e al recupero dei residui di lavorazione. I residui alimentano la caldaia da 1 MW termico, che crea una rete di teleriscaldamento per i nostri capannoni, i forni di essicazione e le attività e abitazioni limitrofe.
Impianti fotovoltaici: 450 kW (lavori avviati nel 2020), potenziati a 750 kW nel 2023.
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